RECENSIONI

Marina Neri

Il 31 dicembre a Casa della Pace, c’è stato un inaspettato laboratorio “fare filosin “. Partecipo, ed è stato un bellissimo modo di chiudere l’anno e predisporsi al nuovo, un modo per lasciar andare schemi fissati, vecchi automatismi e lasciar entrare il nuovo, il diverso, l’inaspettato.
Questo è avvenuto concretamente dalla nostra prima composizione, poi disturbata dai compagni e in quel cambiamento sentire che c’era qualcosa di buono, di nuovo, di fresco. Per passare poi a un disturbo ancora più grande quando abbiamo abbandonato gli elementi scelti per la nostra composizione per dare posto ad altri veramente lontani dalla nostra sensibilità e che ci arrivavano dai compagni e con quelli comporre nuovamente, fare qualcosa che ci corrispondesse. Alla fine questo lavoro ha lasciato il suo messaggio ” il viaggio nella tempesta è sorprendente “.

Serena Borgni

Fare Filosìn è un laboratorio di esercizio espressivo, a tratti individuale e collettivo, intenso e liberatorio. Mi ha portata, ben presto, a mettere in questione la mia concezione di bello e di brutto; ho scoperto le mie paure nascoste dietro alla ricerca dell’armonia, ed ho osservato i miei paesaggi emotivi fatti materia. Mi aspettavo fosse un laboratorio artistico, ma ben presto ho capito che era molto più di questo… Fare Filosìn mi ha dato la possibilità di esplorare i miei limiti, le mie risorse, in modo giocoso e con un lessico tutto nuovo – non intellettuale e razionalista – ma dinamico, inclusivo e colorato. Bellissimo! Uno spazio di libertà, di condivisione, e di scoperta di sé. Consigliato!

Silvia Tabanelli

Giorni creativi e colmi di significato dove il continuo comporre e scomporre con materiali differenti, di diversa forma, spessore e colore e la guida attenta e capace di Paola, mi ha permesso di contattare me stessa in altro modo, anche divertendomi! L’essere in gruppo è stato un altro ingrediente essenziale di queste belle e intense giornate. Ritornerò senz’ombra di dubbio!

Santi Borgni

Utilizzando materiali tratti dalla vita quotidiana, come teglie di alluminio e pizzi, Paola ci offre preziose e fragili espressioni della profondità dell’essere umano che ci parlano in modo coraggioso nel linguaggio del movimento, del colore, dello spazio, dell’interazione con l’ambiente, del vuoto che resta inevitabilmente sostanza che contiene, e in cui si perde, la forma. Un linguaggio che ha bisogno di uno sguardo attento e di un ascolto non banale per essere colto nella sua pienezza ma che ha la capacità, dove questo accada, di penetrare nell’anima. Un linguaggio che è profondamente originale senza cadere in un vuoto egocentrismo, che affonda le radici nel nostro tempo, nella ricerca di senso che l’uomo vive in questa epoca caratterizzata, tra le altre cose, dalla disorientante molteplicità dei codici. Il lavoro di Paola ci riporta ad un contatto diretto, immediato, con la materia e con il senso. Non è necessario avere capacità artistiche ma piuttosto l’intenzione di esplorare, con senso di gioco, l’area dell’esistenza che vive nell’estetica la sua espressione.

Cristina Zuppini

Provare soddisfazione per il risultato ottenuto nei miei svariati tentativi con pastelli, pennelli, creta… mai!! Sentirmi goffa e frustrata spesso. Facendo Filosìn mi sono concessa di sperimentare senza la preoccupazione di dover raggiungere un risultato apprezzabile da una giudice ingenerosa quale sono per me stessa. Insomma mi sono permessa la libertà di giocare con colori materiali forme e con le mani, senza troppo pensare. Sperimentare la possibilità di creare divertendomi e scoprendo dei significati. Il tutto reso possibile dalla guida attenta di Paola e dai momenti di condivisione e interazione con le altre del gruppo.

Anna Parasacchi

Sembra solo un foglio bianco e materiali per comporre un qualcosa. In realtà Fare Filosin è un incotro con le parti profonde di te e la realzione con gli altri. Colori, forme e la loro interazione e creatività fanno emergere il tuo vissuto e emozioni intense.

Roberta Vallone

Partecipare ad un pomeriggio di Fare Filosìn è stato molto entusiasmante, avere a disposizione una varietà di materiali per creare composizioni ha attivato la mia curiosità e stimolato la mia creatività. Paola ci ha accompagnate con attenzione, simpatia e discrezione. Un momento giocoso nel quale mi sono messa in gioco facendomi guidare dal mio sentire. Le interazioni con le altre partecipanti mi hanno arricchita facendomi riscoprire l’importanza della condivisione con gli altri. Ho dato forma alle mie emozioni più autentiche, uno spazio per riflettere e respirare: una meditazione creativa!